Se pensate che i foodblogger siano tutte casalinghe sorridenti, vi sbagliate di grosso. Lì fuori la competizione è seria: bisogna schivare markettari, cavalieri mascherati e gastrofanatici. Agli eventi, poi, tocca pure pagarsi l’albergo. Ma siccome le cose non capitano per caso, basta rimboccarsi le maniche e lavorare di fantasia. Sopravvivere nel mondo dei foodblogger si può: sperimentate, scegliete con cura i prodotti, coinvolgete il lettore, ma senza strafare. Originali, sì, ma l’ingrediente più importante resta un tocco di sé.
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VERUSKA ANCONITANO
@LaCuochina
Veruska Anconitano, giornalista, social media manager e Pr (le so tutte!). Vive a Dublino e due anni fa si è decisa finalmente ad aprire quel blog di cucina del quale, diciamolo apertamente, c’era davvero bisogno. Oltre a preparare piatti che saprebbe preparare anche un bambino di 5 anni e ad avere gusti da bambina di 6 anni si diverte a stuzzicare e ironizzare su aspetti della vita da “fudblogga” ostici e pericolosi. Tutto sommato è una persona seria ma lo maschera bene e nessuno la contraddice su questo.
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RT @LaCuochina “Questa è la raccolta di idee di una che non voleva farsi chiamare foodblogger.”
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